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Chi è il copywriter? Come diventare un copywriter professionista?

Sempre più spesso si parla di copywriting, tecnica di scrittura prettamente pubblicitaria che ad oggi assume un’accezione quasi puramente “commerciale”, votata prevalentemente al marketing, questo poiché da sempre è stato impiegato nella creazione di contenuti scritti col fine ultimo di valorizzare verbalmente il prodotto o “copia”, promuovendone la percezione, incrementando la brand awareness, influenzando l’utente o potenziale cliente fino a indurlo a compiere autonomamente una specifica azione, identificata generalmente attraverso la vendita.

Il copywriter si occupa esattamente di questo, utilizzando la parola come strumento di business e la semantica come una potente arma deputata alla persuasione, senza tuttavia tralasciare l’importanza della creatività.

Spiegare il “mestiere del copywriter” non è mai semplice, questo poiché ora più che mai, l’avvento dell’era digitale ha contribuito a inflazionarne il significato, attribuendo alla suddetta attività sfaccettature differenti, le stesse che implicano sovente competenze a carico di tale figura professionale che esulano dalla sola scrittura formalmente corretta.

Chi è il copywriter?

Chi è dunque il copywriter? Siamo certi che anche tu almeno una volta ti sia posto questa domanda, senza tuttavia riuscire a fugare tale dubbio in maniera oggettiva: questo poiché tale professionista tende ad essere considerato al pari di una figura quasi mitologica, una sorta di “unicorno” alla quale vengono generalmente associate skill tra le più disparate e originali.

C’è chi definisce il copywriter come colui che è in grado di semplicemente di scrivere, chi associa tale figura al semplice contesto creativo, sfumatura plausibile ma non certo considerata “totalitaria” e ancora chi ritiene che metta a disposizione del web le proprie competenze in funzione della persuasione così come del “convincimento”.

Tralasciamo poi chi erroneamente ritiene che il copywriter sia solo il classico blogger o articolista che anima il proprio spazio web personale mediante semplici contenuti, sovente fini a sé stessi.

Ammettilo, ti senti comprensibilmente un po’ confuso giusto? Immaginiamo di sì, ed è esattamente per questo che abbiamo scelto di fare chiarezza, raccontando come la figura del copywriter si è evoluta negli ultimi anni diventando non solo uno dei pilastri del marketing ma anche e soprattutto il protagonista di una comunicazione efficace.

Certo è che il copywriter, quello da considerarsi “puro”, rappresenta in linea generale una figura di riferimento soprattutto quando si parla di business, questo poiché è a tutti gli effetti un professionista che si occupa di produrre testi prettamente pubblicitari quali claim, headline e slogan per i media, la carta stampata, radio e televisione, in grado di focalizzare l’attenzione dell’utente, sul prodotto o servizio che ne rappresenta il soggetto.

Non è dunque un giornalista, non è un blogger né un articolista e ancora, non è propriamente corretto etichettarlo come un web writer, sebbene allo stato attuale possa quantomeno apparentemente rappresentare l’equilibrata unione di tali professionalità.

Cosa fa il copywriter?

Ora che hai un’idea quantomeno generica sul copywriter, vediamo di approfondire cosa fa tale professionista e in cosa consiste la relativa operatività.

Generalmente il copywriter si occupa di identificare il concept creativo di un prodotto/servizio, redigendo testi coinvolgenti e persuasivi, il copy appunto, che ne illustrino peculiarità e benefit, in maniera diretta e immediata, impiegati generalmente in una strategia di marketing e comunicazione.

L’intento è quello di indirizzare i medesimi contenuti a un pubblico mirato o target di riferimento, inducendo il lettore a compiere un’azione ben precisa e voluta, identificata sovente proprio attraverso a vendita di un prodotto o servizio.

L’obiettivo del copywriter è creare testi di notevole impatto comunicativo, che risultino creativi ed incisivi al tempo stesso, senza mai tuttavia risultare impersonali o eccessivamente pressanti.

Necessaria è dunque una buona dose di creatività e una personalità versatile e trasversale, la stessa che consente al copywriter di sfruttare il potere delle parole, calibrandole in maniera sempre delicata e suadente, questo per far si che il lettore veda facilmente soddisfatti in poche righe i relativi bisogni, convincendosi della reale necessità di quanto proposto.

Ricorda dunque che il copywriter possiede un’arma tra le più potenti: la capacità di comunicare, adattandosi al pubblico di riferimento in maniera quasi empatica e fortemente emozionale, vestendone i panni al fine di creare un “contenuto sartoriale” che rispecchi in toto l’attività di business ma che si proponga in qualità di “soluzione”.

Come diventare copywriter?

Qualcuno direbbe che “copywriter non si nasce, si diventa”, affermazione che ci sentiamo tuttavia di avvalorare solo in parte: è vero che traspare una netta differenza tra saper scrivere in maniera formalmente e grammaticalmente corretta e saperlo fare, comunicando in maniera efficace risultando persuasivi ed “attraenti”, ma è altrettanto corretto auspicare di intraprendere tale “carriera” imparando quelle che sono le tecniche principali adottate generalmente nel copywriting.

Se scrivere rappresenta per te una passione o una predisposizione naturale, inizia a prendere carta e penna ed esercitati: fallo su carta, sul tuo laptop o su un semplice taccuino, traendo sempre ispirazione da ciò che ti circonda ad esempio, questo al fine di creare claim e headline d’impatto e contenuti emozionali, magari incentrati su prodotti o servizi già commercialmente noti.

Un esercizio di questo genere, se messo in atto con costanza, ti permette senza dubbio di affinare le tue doti creative, rappresentando una solida base di partenza: ricordati che il dovere di un copywriter è quello di far “innamorare” il lettore. Sempre.

Leggi, documentati, studia e approfondisci: al di là della quantità di informazioni che tali pratiche ti consentono di immagazzinare, la lettura per un copywriter è senza dubbio la palestra più efficace.

Confrontare stili comunicatividifferenti e altrettante tecniche di scrittura, ti consente di plasmare una tua identità personale, unica e distintiva, la stessa destinata a rappresentare la tua firma anche se ti capiterà di lavorare come ghost writer.

Se desideri diventare un copywriter puoi scegliere di investire in corsi di formazione dedicati alla scrittura web, creativa e persuasiva, opzione che ti permette di acquisire una maggiore padronanza dell’utilizzo della parola, di affinare le tue capacità comunicative e di fornirti tutti gli strumenti e linee guida necessarie a migliorare progressivamente le tue competenze.

Ricordati che per definirti copywriter l’esperienza pregressa conta sì, ma sempre relativamente: fondamentale è trasmettere, colpire, catturare e sedurre il lettore mediante le parole.

Scrivi pensando di rivolgerti a un amico, a una persona a te cara. Non limitarti a descrivere: racconta con lo stesso carico emotivo col quale scriveresti una lettera cartacea come quelle di una volta!

Come è cambiata la figura del copywriter nella creazione dei contenuti web

La diffusione di Internet ha sicuramente contribuito a modificare in maniera significativa il tradizionale approccio alla professione del copywriter. Oggi infatti tale figura volta alla comunicazione pubblicitaria deve altresì essere in grado di affinare differenti abilità risultando quindi versatile, completa e trasversale, specie per quanto concerne il web.

Nascono quindi figure quali il web writer, il blogger o ancora il web editor deputate anch’esse alla scrittura, focalizzata stavolta sul digitale.

Uno scenario che vede i copy puramente pubblicitari, destinati alla carta stampata e ai mezzi di comunicazione tradizionali, se vogliamo un po’ “retrò” sostituiti da tecnica di scrittura moderna, efficace, dinamica e funzionale, pronta a seguire la stessa rapidità che impone la comunicazione online.

Non più dunque solo testi prettamente pubblicitari dove ad essere protagonista è il brand così come il prodotto o servizio proposto: il focus diviene il lettore, identificato come un potenziale cliente, catturato mediante contenuti informativi epartecipativi” posti generalmente sotto forma di social post, creatività, newsletter, landing page e chi più ne ha più ne metta.

Il copywriter appare dunque come una “figura ibrida” in grado di evolversi, di migliorarsi e di potenziare le proprie skill senza tuttavia snaturare mai la propria naturale predisposizione all’uso della parola, oggi considerata non più come uno strumento di vendita ma come un “generatore di bisogni e necessità”.

Differenze tra copywriter e web writer

Copywriter e web writer sono due figure professionali spesso confuse ed equivocate: sebbene operino generalmente nello stesso ambito, presentano obiettivi e caratteristiche differenti, le stesse che tendono a rappresentare la sottile linea di confine tra l’una e l’altra.

Entrambi si occupano di scrittura, e su questo non ci sono dubbi, ma a identificare copywriter e web writerdeterminandone l’effettiva distinzione è prevalentemente lo scopo verso cui la stessa scrittura è diretta: il copywriter produce contenuti volti a soddisfare un obiettivo puramente pubblicitario e persuasivo applicando le proprie competenze nell’ambito del business marketing, vestendo alla perfezione i panni di un “venditore digitale”.

Il web writer invece scrive per il web attraverso un linguaggio giovane, dinamico, “alla portata di tutti”, coerente con lo “spirito” che caratterizza la rete, dove l’obiettivo è coinvolgere il lettore, catturarne l’attenzione suscitando il relativo l’interesse e focalizzandolo verso un argomento, un prodotto o un brand, nel caso del content marketing, senza tuttavia influenzarne eventuali scelte in modo diretto, utilizzando appunto la scrittura.

Se il copywriter è generalmente incisivo e diretto, il web writer appare quasi accomodante: il primo promuove, pubblicizza, attira l’attenzione senza troppi giri di parole.

Il secondo informa, approfondisce, interessa e ha sempre le risposte alle domande che pongono generalmente gli utenti circa l’argomento trattato.

Immagina quindi due figure simili ma diametralmente differenti, in grado di completarsi vicendevolmente se inserite nel medesimo contesto lavorativo.

Questo avviene poiché entrambe le figure si sono evolute rapidamente, assecondando gli inevitabili cambiamenti che impone il settore digitale: in origine a distinguerli era soprattutto la relativa formazione, pubblicitaria per il copywriter, giornalistica per il web writer.

Oggi tale tratto distintivo è a poco a poco sfumato dando vita a figure ibride dove la stessa professione impone competenze, conoscenze e abilità assolutamente comuni e affini a entrambe.

Come il copywriter necessita dunque di creare i propri contenuti persuasivi e pubblicitari mediante una impronta informativa, il web writer analogamente deve far leva in qualche modo sulla persuasione, sebbene in maniera leggera e delicata, al fine di massimizzare l’efficacia di quanto prodotto.

Copywriter e SEO copywriter: quali competenze li accomuna e quali li distingue

Risulta sempre piuttosto difficile fare la distinzione tra copywriter e SEO copywriter, figura quest’ultima nata fondamentalmente dall’esigenza di conferire una maggiore visibilità ai contenuti prodotti sui motori di ricerca.

Come abbiamo visto precedentemente il copywriter puro, quello originario per intenderci, non è di fatto focalizzato sulla scrittura web, ma solo prettamente pubblicitaria, il che significa che i relativi contenuti possono essere destinati anche alla carta stampata o ai media.

Scrive in maniera formalmente corretta, investe persuasione e creatività e attira l’attenzione, ma questo non implica che quanto prodotto, sia necessariamente apprezzato anche da Big G (Google) per intenderci, poiché l’obiettivo principale in questo caso non è soddisfare l’intento di ricerca ma al contrario condurre l’utente a compiere un’azione.

Banalmente il copywriter non deve necessariamente includere tra le proprie skill la capacità di ottimizzare un contenuto rendendolo SEO Oriented.

Per sopperire a tale “mancanza”, nasce la SEO copywriting, la scrittura per i motori di ricerca e, solo implicitamente, per gli utenti, utilizzando una serie di “best practice” necessarie e imprescindibili al fine di intercettarne i bisogni, rispondendo nella maniera più completa e corretta alle relative query o “interrogazioni” effettuate mediante i motori di ricerca stessi.

Il SEO copywriter si occupa di produrre contenuti completi e approfonditi, in grado di generare valorefornendo tutte le informazioni potenzialmente richieste dal lettore consultando ad esempio Google, soddisfandone in questo modo il cosiddetto “Search Intent”.

Sembra tutto molto semplice, non trovi? Beh, in realtà essere SEO copywriter richiede competenze specifiche che esulano dal solo scrivere correttamente contenuti di valore e qualità. Abbiamo parlato di best practice: cosa intendiamo?

Se il copywriter sfrutta il “potere della parola”, il SEO copywriter si affida all’utilizzo di parole chiave o keyword pertinenti e coerenti con l’argomento, che presentino caratteristiche idonee alla tipologia di contenuto richiesto.

Ne considera il volume di traffico, la difficoltà e la facilità di posizionamento, senza tralasciare eventuali “correlate” che ne possano rafforzare le potenzialità in termini di posizionamento.

Fattore da non sottovalutare che per il SEO copywriter rappresenta un’autentica “forma mentis”, è la cosiddetta seo on-page, pratica basata sull’utilizzo di una precisa e accurata formattazione dei testi, in modo tale da assecondare in toto i parametri imposti in primis dall’algoritmo di Google, ivi promuovendone la visibilità.

L’argomentazione ti sembrerà decisamente complessa ed è normale che appaia tale: la SEO è un “microcosmo a sé”, e sintetizzarne le dinamiche in poche righe non è affatto facile: occorrono anni di pratica, studio e ricerche, le stesse che non sono mai abbastanza per un professionista che si rispetti!

Copywriter guadagni

Fare una stima legata ai guadagni di un copywriter non può altresì fornire un’idea oggettiva di quanto questa “professione” sia di fatto remunerativa: questo poiché entrano in gioco variabili e fattori che inevitabilmente influenzano il reale profitto.

Trattandosi di un libero professionista, in quanto lavoratore autonomo non esiste uno stipendio standard così come tariffe specifiche legate alle tipologie di contenuti prodotti.

Ogni professionista valuta personalmente le proprie attività, porgendo al proprio cliente un preventivo di stima che varierà in funzione di quanto richiesto.

Potrai pertanto comprendere in maniera piuttosto intuitiva che, la produzione di una cosiddetta “scheda prodotto” sarà inevitabilmente meno impegnativa di un contenuto guida approfondito o pillar.

Differenti saranno le tempistiche legate alla redazione analogamente alle competenze richieste per redigere entrambi i contenuti, senza contare l’eventuale ottimizzazione SEO, generalmente contemplata nella fee richiesta dal professionista.

Insomma, in linea generale quantificare i guadagni legati al copywriting, sebbene in maniera orientativa, non è semplice poiché ogni copywriter, attraverso l’esperienza, tende ad effettuare una vera e propria autovalutazione, determinando in maniera autonoma i propri compensi.

Desideri intraprendere il percorso per diventare copywriter ma nutri qualche perplessità circa la reale convenienza di una professione di questo genere in termini di profitto?

Sappi che un copywriter può guadagnare discretamente bene, ma i risultati dipendono dalla relativa esperienza e dalle competenze pregresse unitamente alla capacità del professionista di adattarsi a ogni tipologia di contenuto richiesto dal committente, risultando perfettamente trasversale.

Porsi comunque degli obiettivi mensili può senza dubbio aiutare a raggiungere il margine di guadagno desiderato, sempre che tale professionista possieda ovviamente spiccate capacità di autopromozione e vendita.

Ricordati che un libero professionista freelance, a prescindere dalla propria attività, rappresenta sé stesso, vende la propria figura professionale e i prodotti/servizi proposti, esibendosi come un personal brand.

Viene da sé che, proprio come un’azienda, anche il copywriter dovrà lavorare attivamente per migliorare la propria immagine, la percezione di sé agli occhi della community e la relativa autorevolezza. Come si è soliti dire in questi casi, “volere è potere”.

Come guadagnare come copywriter

Come ti abbiamo già accennato precedentemente, un copywriter puro, non necessariamente focalizzato sul web writing, guadagna generalmente redigendo contenuti prettamente pubblicitari che veicolino l’utente verso l’acquisto di prodotti/servizi. Hai presente i caratteristici slogan pubblicitari, quelli che molto spesso divengono veri e propri “tormentoni”?

Ecco, rientrano nelle attività che un copywriter è in grado di svolgere, unitamente alla creazione di contenuti in grado di far leva sulla componente emotiva/emozionale del lettore, influenzandone una scelta d’acquisto e conducendolo attraverso body copy persuasivi, a metterla realmente in atto.

Sono solo alcuni esempi, sia chiaro, poiché il copywriter da figura versatile quale si rivela, può guadagnare attraverso la redazione di ogni genere di testo o contenuto.

Dalla creazione di landing page alla redazione di newsletter, dalla stesura di blog post alla concezione dei testi presenti generalmente sui siti web, fino ad arrivare ai moderni contenuti social dove tale figura assume appunto l’accezione di web writer.

Comprenderai che per chi sceglie di lavorare nel settore digitale, le opportunità di guadagno non mancano di certo. Coglierle è compito del professionista che dovrà curare il proprio personal brand, promovendone la relativa percezione agli occhi dei potenziali committenti.

Solo così è possibile far leva sulle proprie capacità e competenze, offrendo valore sempre ovviamente generato da contenuti di qualità.

Riassumendo, ecco i principali contenuti che generalmente il copywriter è in grado di redigere:

  • Testi e articoli prettamente pubblicitari destinati all’online e all’offline;
  • Contenuti destinati ai social;
  • Articoli pillar
  • Testi persuasivi
  • Sales Letter
  • Newsletter
  • Info prodotto
  • Testi descrittivi e commerciali per siti istituzionali

Quanto guadagna un copywriter

Si stima che in Italia, un copywriter pubblicitario senior, ovvero che negli anni ha maturato una maggiore esperienza legata al settore, guadagni circa 40€/h lordi, orientativamente 77mila euro all’anno, dai quali tuttavia occorre poi detrarre la tassazione prevista dalla regolare p.iva che generalmente detiene un freelance.

Sebbene si tratti di una cifra puramente indicativa e non di un vero e proprio riferimento, tale compenso appare piuttosto suscettibile: più elevati infatti sono generalmente i compensi previsti dal SEO copywriter ove oltre alla redazione del contenuto, compete anche l’ottimizzazione SEO e quanto ad essa correlato.

Keyword research, individuazione dell’intento di ricerca, analisi dei competitor e via discorrendo: in questo caso è facile che il professionista richieda una fee indicativa pari a 50/60€/h lordi.

Difficile invece stimare i guadagni di un web writer e di un social media copywriter, questo poiché al di là della produzione di social copy destinati alla rete in numero mensile variabile, ad entrambe le figure vengono attribuite mansioni diversificate che possono spaziare dalla realizzazione di immagini e creatività allo sviluppo del piano editoriale, senza tralasciare la programmazione dei contenuti così come la componente di community management che comporta inevitabilmente la gestione del social a 360°.

I compensi in questo caso sono generalmente valutati, sì in base all’esperienza del professionista, criterio che appare fondamentale, ma anche e soprattutto in funzione dell’impegno in termini di tempo che comporta l’attività prevista e delle skill aggiuntive richieste al fine di svolgerle correttamente.

Si parla di guadagni orientativi tra i 350€ e i 600€ al mese per la gestione “full optional” di un solo social network.

Discorso a parte per quel che concerne un copywriter giornalista regolarmente iscritto all’Albo, per il quale sono scontate una certa preparazione prevalentemente accademica, unitamente alla capacità di destreggiarsi facilmente sulla carta stampata, così come sui media e su web: attenzione però che, contrariamente a quanto potresti pensare, non è tutto oro quello che luccica.

I giornalisti rientrano proverbialmente tra le categorie più bistrattate quando si parla di scrittura.

Ancora una volta dunque parliamo di stime: secondo numerose ricerche di settore, il reddito medio annuale di un giornalista dipendente, nel 20% delle casistiche prese in esame, non raggiunge i 20mila euro annui. Solo il 56% dei soggetti intervistati ha dichiarato di guadagnare trai 20mila e 75mila euro, mentre solo il 24% supera i 75 mila euro.

Situazione ben peggiore invece per i copywriter giornalisti freelance il cui reddito sembrerebbe scendere abbondantemente al di sotto dei 20mila euro.

Desideriamo ancora una volta sottolineare che, tutti i compensi espressi non sono da considerare come “leggi”. Difficile quantificare infatti una professione che richiede non solo tempo e particolari competenze ma un impegno mentale e creativo non indifferente.

Alcuni professionisti quantificano la propria fee valutando fattori quali il numero di parole, di cartelle o di battute, altri assumono come metro di misura il tempo previsto per lo svolgimento del lavoro commissionato o la propria esperienza: ogni freelance è di fatto un caso a sé, e solo lui può dare una stima oggettiva del valore relativo al prodotto/servizio offerto.

Copywriter freelance o dipendente: Pro e contro

Quando scegli di intraprendere la “brillante carriera” di copywriter, sono due gli scenari che si possono facilmente prospettare: entrambi implicano l’apertura di una partita iva che se da un lato ovvia il vincolo dei 5000€ relativi alla ritenuta d’acconto, di contro prevede il pagamento delle relative tasse previste dal regime fiscale scelto.

Tuttavia l’enorme vantaggio del freelance con p.iva è la percezione che egli stesso da di sé, come professionista: diciamocelo, volenti o nolenti, avere la partita iva ti etichetta come un professionista e ti permette di essere percepito dal committente come tale.

Da copywriter freelance puoi pertanto scegliere di lavorare in autonomia, o di operare secondo contratto, regolarmente assunto da un’azienda o da una web agency.

Generalmente la prima prospettiva appare come la più vantaggiosa: essere un freelance autonomo sotto tutti i punti di vista ti permette di gestire facilmente la tua rosa di clienti, secondo quelli che sono i tuoi modelli operativi, senza dover sottostare a regole e imposizioni di sorta, generalmente dettate da un datore di lavoro.

È vero che non hai la certezza di disporre di uno stipendio fisso mensile, ma la liberà di godere della tua autonomia gestendo in prima persona le attività, e organizzandole a tuo piacimento, non ha prezzo.

La libertà e la flessibilità sono da sempre le caratteristiche che spingono il creativo a intraprendere la strada del lavoro autonomo.

Esistono copywriter che invece scelgono di sottoscrivere un contratto di lavoro dipendente pur detenendo regolare p.iva: un’opzione piuttosto vincolante poiché se di fatto tale scelta comprende tutti i vantaggi di un lavoro continuativo, quali stipendio fisso, diritto alle ferie e ai periodi di malattia.

Di contro prevede la sottoscrizione di un “Patto di Fedeltà”, lo stesso che comprende non solo l’obbligo di riservatezza e non divulgazione di informazioni legate all’assenza, ma anche la totale esclusività delle prestazioni richieste.

Questo significa che se scegli di fare il freelance dipendente, dovrai farti carico anche del divieto di svolgere attività in concorrenza, per conto di terzi o in proprio, per l’intera durata del contratto.

Può capitare, anche se raramente che il copywriter venga assunto regolarmente in azienda pur non detenendo p.iva ma semplicemente mediante un regolare contratto a progetto o generalmente a tempo indeterminato. Tale opzione è conveniente? Generalmente no, quantomeno non sotto l’aspetto economico.

Questo poiché in linea generale tale opportunità è principalmente dedicata agli stagisti: copywriter junior o alle prime armi che necessitano di fare “esperienza sul campo”, dando la priorità alla cosiddetta “gavetta” anteposta al compenso finale. Il vantaggio?

Ancora una volta lavorare in azienda, così come in agenzia, permette il costante confronto con i colleghi e può senza dubbio rappresentare un’occasione stimolante ed estremamente utile anche in funzione della propria crescita personale.

Cosa ti suggeriamo? Di compiere la tua scelta in base al tuo istinto e alle tue necessità: se ritieni sacra la tua libertà e desideri svolgere un lavoro flessibile nella misura che meglio ti si addice, essere un freelance è senza dubbio la scelta più indicata, sebbene costituita dalle innumerevoli incertezze che coinvolgono il lavoratore autonomo.

Se al contrario preferisci impostare la tua carriera sulla concretezza, tenendo conto di tutte le relative limitazioni, allora sicuramente il lavoro da dipendente saprà fornirti gli stimoli giusti, portandoti a confrontarti con una realtà che, seppur per certi aspetti limitante, ti consente di costituire il tuo “background”.

Come può trovare lavoro in azienda un copywriter?

Trovare lavoro in Italia comporta in genere innumerevoli difficoltà, tuttavia la figura del copywriter appare tra le più richieste complice la crescente consapevolezza da parte delle aziende, che sempre più spesso scelgono di migliorare la propria autorevolezza e posizionamento attraverso un’adeguata strategia di comunicazione e relativi contenuti di qualità.

Buone notizie dunque se stai cercando di affermarti nel settore digitale e desideri mettere le tue competenze, a disposizione di nuovi potenziali clienti!

Veniamo al dunque: come trovare lavoro in azienda se sei un copywriter? Sebbene l’esisto positivo dipenda dai criteri di selezione adottati dall’azienda, le modalità per poterti proporre e “vendere” i tuoi servizi sono molteplici.

Devi avere tuttavia a disposizione un portfolio lavori, una sorta di curriculum che racchiuda le tue generalità, competenze ed esperienze pregresse unitamente ad alcuni esempi e case history legati alle attività e contenuti che in passato hai avuto modo di svolgere e redigere.

Si tratta del tuo “biglietto da visita digitale” che, combinato al tuo sito aziendale o al tuo blog, ti permetterà di proporre e vendere più facilmente la tua professionalità, offrendo la possibilità di valutarne le caratteristiche a priori.

Il lavoro tuttavia “non piove dal cielo”: dovrai essere tu a darti da fare ricercando e valutando le proposte a te più congeniali, tra quelle a disposizioni. LinkedIn può essere un ottimo punto di partenza, poiché raduna professionisti di ogni genere e consente all’azienda di ricercare eventuale personale mediante la creazione di annunci mirati.

Tienili sempre d’occhio e non precluderti nulla: fai sapere che esisti anche tu, proponendo la tua candidatura.

Diversamente puoi optare per la cosiddetta candidatura spontanea: scegli aziende per le quali ti piacerebbe collaborare, preparata una lettera di presentazione dettagliata ma non eccessivamente prolissa, in grado di incuriosire e suscitare interesse (da copywriter non dovrebbe di certo rappresentare un ostacolo!), e invia il tuo portfolio.

Prima o poi verrai sicuramente notato quantomeno per il tuo spirito di intraprendenza.

Analogamente a LinkedIn sono molteplici le piattaforme che mettono in comunicazione aziende e freelance: iscriviti, completa il tuo profilo evidenziando i tuoi punti di forza e dettaglia sempre i servizi che sei in grado di offrire.

L’opzione più semplice e banale se desideri tracciare eventuali annunci legati a un settore specifico? Beh, il caro vecchio Google non delude mai!

Se desideri essere un copywriter specializzandoti solo sul settore “benessere o salute” per citarti un semplice esempio, ti basterà ricercare “copywriter lavoro settore benessere/salute” o ancora “annunci lavoro copywriter benessere Milano” se vuoi essere ancora più specifico e, il più noto motore di ricerca sarà in grado di fornirti tutte le eventuali opportunità proposte in rete per le quali candidarti.

Se il tuo lavoro è di valore, non preoccuparti: le opportunità di certo non mancheranno!

Quali sono le domande più frequenti in un colloquio di lavoro come copywriter

Generalmente un colloquio di lavoro per la posizione di copywriter, le domande che il recruiter tende a porre al candidato sono le medesime:

  • Dispone di una solida base legata al copywriting persuasivo?
  • Come intende migliorare in futuro le Sue competenze relative al copywriting? Prevede di aggiornarsi?
  • Come agisce al fine di mantenersi aggiornato sugli ultimi trend di settore e sul modus operandi di quelli che ritiene essere i Suoi competitor?
  • Dove si informa generalmente per mantenersi aggiornato?
  • Quali canali di comunicazione utilizza per incrementare l’autorevolezza del Suo personal brand?
  • Dispone delle capacità di integrare il copywriting in una campagna di marketing, contestualizzandolo in modo coerente?
  • Si affida a qualcuno per ottenere un feedback relativo ai lavori prodotti ed eventuali critiche che Le permettano di migliorarli?
  • È in grado di analizzare in autonomia il target di riferimento dei Suoi clienti in modo da fornire un prodotto volto a rispondere ai relativi bisogni e necessità?
  • È in grado di effettuare l’ottimizzazione SEO dei Suoi elaborati?
  • Dispone di una checklist che Le permetta di concludere il lavoro, consapevole di aver soddisfatto alla perfezione tutte le eventuali richieste da parte del committente?
  • Quali sono i Suoi principali interessi extra-lavorativi?

Sono queste le richieste più frequenti che tendono ad emergere in fase di colloquio ed è bene che tu ne sia consapevole e di conseguenza preparato.

Un’azienda che ricerca la figura di un copywriter, richiede professionalità e competenza ma anche una forma mentis votata al marketing, alla conversione e ovviamente alla vendita, questo per generare profitti.

Proprio per questo motivo, prima di procedere all’assunzione effettiva, i recruiter devono sincerarsi delle reali competenze del candidato: se desideri quindi lavorare in azienda, dovrai concentrarti sul copywriting persuasivo, focalizzarti sui funnel di vendita creando contenuti che convertano, che generino risultati tangibili in termini diconversion rate.

Dovrai interfacciarti con il tuo team (si, in azienda sarà sempre necessario mettere da parte l’individualismo dando spazio alla collaborazione) in modo da creare contenuti sempre coerenti con le attività di business previste e obiettivi ad esse correlati.

Da non sottovalutare poi l’aggiornamento costante a cui dovrai sottoporti: il settore digitale è in continua evoluzione e in quanto tale vede continui cambiamenti e inversioni di rotta.

Non dimenticare che quando si parla di copywriting, il percorso di crescita previsto è costante e continuativo. Come si dice in questi casi, “non si finisce mai di imparare”!

Mostrati sicuro di te, delle tue competenze e abilità, fatti percepire come proattivo e motivato, rispondi sempre con accuratezza e senza troppa presunzione, palesando il desiderio di intraprendere un rapporto di collaborazione, votato alla tua crescita personale e professionale.

L’umiltà, la motivazione costante e la voglia di perfezionarsi rappresentano da sempre i cardini della professione del copywriter.

Come può trovare lavoro un copywriter freelance?

Ti starai sicuramente chiedendo come un copywriter possa trovare lavoro, procacciandosi nuovi clienti per cui produrre contenuti di qualità: in realtà l’iter necessario a tale figura professionale risulta all’incirca il medesimo precedentemente trattato, qualora egli desideri invece lavorare in azienda.

Fondamentale quindi è consultare portali e piattaforme a cui si affidano generalmente i committenti, pubblicando annunci specifici per ogni attività da loro richiesta.

Un’alternativa che il copywriter può senza dubbio sfruttare è la candidatura spontanea: una volta predisposto un portfolio completo e curato in ogni dettaglio, il copywriter potrà inviare una mail di presentazione all’azienda o web agency, proponendo i propri prodotti e servizi, esibendo le proprie hard e soft skill, e invitando a un eventuale ricontatto, qualora necessario.

Ulteriore opzione che sovente si rivela particolarmente utile per un copywriter, è sfruttare le molteplici piattaforme adatte per inserire il proprio annuncio, proponendo le attività comunemente svolte: in questo modo i potenziali clienti hanno la possibilità di valutare se il servizio proposto possa essere loro utile, contattando il professionista in maniera diretta e senza intermediari.

Alcune opzioni possono essere ad esempio:

Tuttavia è bene ricordare che alcune di esse prevedono il pagamento di una commissione, sia per quanto concerne l’inserimento dell’annuncio stesso, sia qualora un’attività venga prenotata dal cliente.

Il nostro consiglio è di informarti prima di effettuare eventuali registrazioni, leggendone sempre regolamento e FAQ, questo per evitare che la prestazione svolta, non si riveli una fonte di profitto, bensì una perdita.

Vuoi conoscere qualche tecnica pratica per trovare lavoro come copywriter in maniera semplice e relativamente rapida?

Puoi candidarti appunto sfruttando le apposite piattaforme e/o rispondere agli annunci proposti o in alternativa puoi aderire alle richieste da parte dei committenti poste generalmente sui molteplici Gruppi Facebook a disposizione.

Fondamentale resta tuttavia la promozione del tuo personal brand, magari attraverso Instagram che, non solo ti permette di raggiungere facilmente il tuo target di riferimento, ma offre al contempo una significativa versatilità, dandoti la possibilità di metterti in mostra attraverso contenuti visuali e creativi che valorizzino le tue doti di copywriter.

Migliori siti dove cercare lavoro come copywriter freelance, da remoto e in azienda

Come ti abbiamo pocanzi anticipato, sono molteplici le piattaforme volte a mettere in contatto professionisti e potenziali clienti, offrendo in questo modo le più svariate opportunità di collaborazione.

LinkedIn è senza dubbio una tra le più efficienti: gratuita e funzionale permette di rispondere facilmente agli annunci promossi dalle aziende, inviando semplicemente la propria candidatura e curriculum.

Ti segnaliamo poi Jobrapido, piattaforma che, attraverso un motore di ricerca, consente di individuare offerte di lavoro dislocate sull’intero territorio nazionale e suddivise per aree geografiche. Analoga anche Jobbydoo, che compare tra i portali più utilizzati dai copywriter e dai freelance in generale.

Monster.it è particolarmente apprezzato da chi desidera trovare impiego preferibilmente nelle grandi aziende: le offerte di lavoro come copywriter non sono molto ricche ma vale comunque la pena tenere sempre d’occhio la ricerca. Vi suggeriamo inoltre Indeed, portale dedicato agli annunci di lavoro per chi cerca non solo un posto fisso ma anche singoli clienti e tirocini formativi.

Per chi invece predilige lavori occasionali e collaborazioni a tempo limitato, Addlance fa sicuramente per voi: tuttavia per poter rispondere agli annunci proposti occorre acquistare crediti, gli stessi che vengono comunque rimborsati qualora la candidatura si riveli improduttiva.

Utile invece per chi desidera ampliare il proprio portfolio clienti anche all’estero, Freelance.com è la piattaforma dedicata ai lavoratori freelance, a prescindere dalle competenze e professionalità: vanta innumerevoli annunci e permette di effettuare esperienze di lavoro anche al di fuori del territorio nazionale.

Come creare un portfolio da copywriter da zero

Il portfolio per un copywriter appare assolutamente fondamentale: rappresenta un vero e proprio curriculum che permette di presentarsi all’azienda o al potenziale cliente, esibendo le proprie skill e abilità unitamente alla metodologia di lavoro che caratterizza il professionista.

Ma come fare se sei alle prime armi e non hai ancora svolto attività e lavori significativi da mostrare ai nuovi potenziali clienti?

Via libera alla creatività! Inizia a ripescare vecchie campagne pubblicitarie e modificane naming, headline, claim e body copy: in questo caso ovviamente avrai l’accortezza di sottolineare che non si tratterà di vere commissioni ma di campagne originali modificate a titolo di prova.

Sperimenta poi la creazione di annunci e comunicati stampa, script radiofonici, sales letter, schede prodotto e articoli pillar e white paper in modo da fornire al potenziale cliente una “rosa di lavori” diversificati, che possano meglio identificare le tue caratteristiche.

Se hai un minimo di dimestichezza con programmi di grafica quali ad esempio Photoshop, puoi divertirti a creare un portfolio digitale creativo, che sappia colpire e focalizzare l’attenzione del committente anche sotto l’aspetto estetico.

Non sai come destreggiarti? Piattaforme come Canva, possono aiutarti a centrare tale obiettivo fornendoti modelli pronti all’uso, caratterizzati da grafiche originali e accattivanti, eventualmente modificabili a tuo piacimento ove inserire tutti i tuoi lavori, in pochi click e in maniera totalmente gratuita.

Volere è potere” e un minimo di impegno investito nella creazione del tuo portfolio digitale, ti ripagherà sicuramente regalandoti le soddisfazioni professionali che meriti!

Quali doti rendono un professionista un copywriter?

Un copywriter professionista si distingue da chiunque scriva per passione o semplicemente per hobby, per una serie di caratteristiche e doti assolutamente imprescindibili.

Tra le principali compare senza dubbio la curiosità, il motore che spinge il copywriter a mantenersi sempre aggiornato e a perfezionare le proprie tecniche e metodologie di scrittura, al fine di porgere ai propri committenti lavori degni di nota.

Non deve mancare una buona dose di coraggio: per superare i pregiudizi legati alle attività freelance, per valorizzare il proprio lavoro affermandone il reale valore, per richiedere il giusto compenso senza svalutarsi o temere di apparire eccessivamente esoso.

Dote tipica del copywriter è senza dubbio l’imperturbabilità: ambienti come il web espongono a complimenti ma anche a critiche, spesso poco costruttive. Reagire con diplomazia permette al professionista di apparire come tale, esibendo maturità ed educazione, a prescindere dalle circostanze.

La creatività rientra anch’essa tra le doti tipicamente associate al copywriter: senza, sarebbe pressoché impossibile produrre contenuti efficaci, in grado di catturare l’attenzione del lettore, coinvolgendolo e generando valore.

Rappresenta la vera scintilla del professionista, la stessa che permette di fare la differenza, emergendo positivamente nel nutrito mare di freelance impegnati nel settore digitale.

Tale dote va di pari passo con la versatilità, la capacità di adattarsi facilmente ad argomenti e tematiche differenti, ottenendo comunque risultati ottimali.

Precisione, serietà, puntualità contribuiscono a rendere il copywriter un professionista, così come l’etica che spinge da sempre il desiderio di produrre contenuti di qualità e di valore, senza la necessità di “scopiazzare” quanto prodotto da eventuali colleghi.

Un copywriter deve tuttavia essere sempre guidato dalla tenacia, uno stimolo continuo e pronto a spronarlo a fare sempre del proprio meglio, non solo per perseguire più facilmente i propri obiettivi, ma anche e soprattutto quello dei propri committenti.

Creatività e razionalità: in che rapporto convivono nel copywriting?

Nel copywriting creatività e razionalità devono coesistere in maniera perfettamente equilibrata.

La creatività permette al copywriter di creare un contenuto accattivante, persuasivo e in grado di condizionare in qualsivoglia modo il lettore, sempre partendo da un’idea iniziale.

Immagina dunque la classica lampadina che illumina la mente del copywriter, inducendolo a seguire secondo un filo logico, la stesura del proprio testo in maniera mirata e particolarmente ponderata.

È proprio qui che entra in gioco la razionalità, poiché nel copywriting, quello vero, nulla è lasciato al caso e tutto è curato nei minimi dettagli secondo precise scelte ragionate che vanno dallo stile di scrittura, alla formalità del testo, così come del tone of voice e della “fetta di mercato” che il contenuto stesso dovrà andare a colpire.

Si potrebbe dunque parlare di “creatività razionale” caratteristica che proverbialmente permette al copy di elaborare contenuti efficaci e funzionali in grado di assecondare facilmente gli obiettivi di business imposti dal committente che desidera promuovere il proprio brand, prodotti/servizi facendo leva sui bisogni e necessità dei potenziali clienti.

Quali hard skill e le soft skill che deve avere un copywriter

Rientrano tra le hard skills tutte quelle competenze che appartengono in questo caso al copywriter e che possono essere valutate in modo rapido e oggettivo: tra queste compaiono gli studi effettuati, le lingue parlate e scritte e tutte le competenze acquisite nel corso del tempo attraverso la formazione.

Nel caso del copywriter si parlerà dunque di capacità di scrittura persuasiva e creativa, competenze SEO, conoscenze del marketing e dei funnel di vendita per citare solo alcuni esempi significativi.

Indispensabili per qualificare il professionista e relative capacità, si contrappongono alle cosiddette soft skill, che al contrario consentono di comprenderne l’intelligenza emozionale.

Il copywriter in questo caso generalmente tende a fare propri il senso dell’efficacia di quanto prodotto, ad avere spiccate capacità comunicative, risultando altresì flessibile e perfettamente adattabile a ogni genere di commissione, a prescindere dal livello di difficoltà.

Domina in lui il senso del collettivo e l’attitudine a rivolgersi con efficacia a un target ben definito, risultando persuasivo e accattivante. Deve inoltre possedere creatività, intraprendenza e spirito di iniziativa, mostrandosi proattivo e propositivo anche qualora sia necessario collaborare in team.

Come acquisire le competenze necessarie per diventare copywriter

Diventare copywriter non è facile, specie se desideri distinguerti e fare la differenza: saper scrivere correttamente è una cosa, saperlo fare in maniera efficace e persuasiva, soddisfando i reali bisogni degli utenti, è qualcosa di differente.

Come acquisire le competenze richieste a tale professionista? Lo studio, la sperimentazione e l’esercizio ne sono i fondamenti.

Frequentare corsi e master accreditati può senza dubbio incrementare la tua professionalità ma anche avvalerti dei molteplici contenuti gratuiti messi a disposizione dal web, può fare la differenza, fornendoti vere e proprie linee guida utili per agevolare il tuo lavoro, migliorandone sensibilmente la qualità.

Una cosa è certa: è l’esercizio e la pratica a fare di te un professionista. Esercitarti con costanza incrementando ogni volta il livello di difficoltà del tuo lavoro, ti permetterà di affinare tecniche personali di sicuro successo, riducendo in maniera significativa anche le tempistiche legate alla produzione del contenuto.

Imparerai a poco a poco a migliorare il tuo linguaggio, arricchendolo sotto l’aspetto lessicale, e a riconoscere a colpo d’occhio il tone of voice adeguato al tuo target di riferimento, completando il tutto con una buona dose di creatività, utile a rendere i tuoi contenuti ancora più accattivanti e coinvolgenti.

Diventare una “buona penna” richiede passione, tempo, cura e dedizione: un copywriter professionista non lascia nulla al caso, e dietro la scelta di ogni parola pone sempre un ragionamento logico ed emotivo.

Si tratta di una forma mentis che solo col tempo sarai in grado di acquisire, ma che ti risulterà sicuramente utile quando dovrai confrontarti con clienti esigenti e particolarmente puntigliosi.

Corso per copywriter

Se hai scelto di focalizzarti sulla tua formazione da copywriter, sono molteplici ad oggi le opportunità a tua disposizione. Sempre più di frequente corsi e master possono essere svolti anche da remoto, avvalendoti solo del tuo computer per mezzo di semplici video-lezioni.

In questo modo potrai fruire della professionalità dei più accreditati esperti del settore che scelgono di mettere a disposizione di chi come te desidera diventare copywriter, le proprie competenze.

Estremamente validi sono i corsi per diventare copywriter promossi da PennaMontata attraverso il progetto Copy42, una serie di master sia offline che da remoto, diversificati in funzione degli obiettivi che desideri raggiungere.

Allo stesso modo Ninja Academy, Studio Samo e 24Ore Business School offrono proposte formative particolarmente interessanti volte a fornire non solo le basi del copywriting ma anche a perfezionare competenze e abilità qualora tu sia già ben avviato alla professione.

Consulenza per copywriter

Se desideri diventare copywriter ma non sai come muoverti puoi sempre scegliere di avvalerti di una consulenza mirata, rivolgendoti a un professionista del settore che sappia guidarti passo dopo passo suggerendoti il percorso formativo più adatto a te, al tuo attuale livello di preparazione e alle competenze che già hai avuto modo di acquisire e affinare in autonomia fino a questo momento.

Poter disquisire in maniera costruttiva con chi è del mestiere e quindi già perfettamente abituato, una consulenza rappresenta la soluzione ideale.

Il professionista saprà guidarti nel tuo percorso di crescita professionale come un tutor, insegnandoti come padroneggiare adeguatamente la scrittura mediante tecniche specifiche, quali ad esempio lo storytelling, tutte finalizzate a migliorare la qualità del tuo lavoro e agevolando il perseguimento degli obiettivi di business dei tuoi potenziali clienti.

La consulenza rappresenta una soluzione interessate non solo se desideri crescere professionalmente ma anche se vuoi confrontarti in maniera proficua con chi è di fatto un professionista già autorevole e navigato, lo stesso che detiene in mano tutti gli strumenti più utili e funzionali, al fine di rendere proprio il copywriting, un insostituibile “valore aggiunto” in ogni strategia di comunicazione che si rispetti.

Libri per copywriter

Ora che hai compreso cosa significa essere un copywriter, cosa implica la scrittura persuasiva, e quali opportunità offre tale professione, sicuramente desidererai avvalerti di fonti di ispirazione autorevoli che sappiano indicarti quali skill affinare e come imparare a sfruttarle in toto.

Ecco dunque una serie di libri sul copywriting che potranno essere sicuramente utili a integrare la tua formazione.

  • Il mestiere del copy. Manuale di scrittura creativa di Michelangelo Coviello

Scritto nel 2005 da uno dei più noti copywriter italiani, Michelangelo Coviello, ma validissimo e attuale ancora oggi, rappresenta una raccolta di utili consigli su come allenare lo strumento fondamentale in ogni campagna di marketing: la lingua italiana, dalla sintassi alla costruzione ottimale del periodo.

  • Lavoro, dunque scrivo! di Luisa Carrada

Il tuo sogno è davvero lavorare come copywriter? Questo rappresenta senza dubbio uno tra i migliori testi utili se desideri migliorare la tua scrittura online e offline. Della stessa autrice, anche Il mestiere di scrivere, non può mancare nella libreria di un copywriter in erba ma anche esperto e ormai collaudato.

  • Minuti scritti: vere regole di copywriting di Annamaria Testa

In questo prezioso libro, Annamaria Testa propone 12 semplici esercizi di scrittura pensati per definire quelle che sono le regole da seguire in funzione dell’occasione. Irrinunciabile se desideri davvero lavorare nel settore digitale con successo.

  • Manuale di scrittura digitale creativa di Piero Babudro

Un testo che rappresenta il migliore strumento di orientamento per chi desidera porsi degli obiettivi nel settore del copywriting applicato a web. Scrivere testi di qualità non è semplice ma Piero Babudro insegna in maniera sempre chiara ed esaustiva, le metodologie utili per fare rapidi passi avanti.

  • Digital Copywriter di Diego Fontana

Con l’emblematico sottotitolo “pensa come un copy, agisci nel digitale”, Diego Fontana incita a focalizzare la propria scrittura proponendola in chiave digitale. Grazie a questo volume potrai imparare a scrivere per il web in maniera efficace ed impeccabile, senza alcun tipo di intoppo.

Forum e gruppi per copywriter

Se desideri confrontarti con altri copywriter, ricevere consigli, suggerimenti o spunti di riflessione, puoi frequentare gruppi Facebook o forum tematici dedicati al copywriting.

Ormai noti, gruppi Facebook quali Copywriter ItalianiFreelance Copywriter, The Copywriter Club sia in italiano che in inglese offrono ampio spazio al dialogo e alla comunicazione tra copywriter freelance.

Marketers Marketplace propone invece di frequente interessanti annunci di lavoro da prendere sicuramente in considerazione.

Allo stesso modo anche LinkedIn può rappresentare un’utile risorsa quando si parla di networking, collaborazione e dialogo: degni di nota gruppi e forum quali Advertising Copywriting, dedicato a chi scrive prevalentemente in ambito pubblicitario, e ancora Autori Creativi e Un Posto al copy entrambi utili se desideri ispirarti stimolando la tua creatività.

Ricordati che un copywriter che si rispetti deve mostrare sempre una notevole apertura al confronto, al dialogo e, perché no, anche alle critiche costruttive, quelle mosse da professionisti più esperti, in grado di migliorare sensibilmente la qualità del tuo lavoro.

Networking offline

Fare networking, creare cioè una rete di relazioni che possano aiutare a migliorare il tuo personal brand è importante, anche se sei un copywriter. Il discorso vale infatti per ogni genere di attività a cominciare da quelle legate al settore digitale dove vige il detto “non conta quello che sei, ma chi conosci”.

Al di là dunque delle relazioni lavorative che puoi stringere semplicemente online, frequentando gruppi e forum di discussione così come interfacciandoti con i tuoi “colleghi”, è fondamentale fare networking offline.

Ti starai sicuramente chiedendo come, giusto? In realtà la risposta è più semplice di quanto pensi.

Eventi, masterclass e workshop sono senza dubbio la chiave per poterti confrontare faccia a faccia con realtà simili o complementari alla tua, offrendoti in questo modo l’opportunità di acquisire non solo nuovi potenziali clienti, ma anche preziosi collaboratori e professionisti che, disponendo di competenze differenti dalla tua, potranno comunque suggerirti ai relativi clienti, qualora le tue abilità si rendano necessarie.

Ogni anno in Italia si tengono eventi di ogni genere, legati prevalentemente al marketing digitale ma che lasciano comunque ampio spazio anche e soprattutto alla comunicazione e al copywriting.

Alcuni esempi? PlayCopy, Web Marketing Festival, Marketers World, compaiono tra gli eventi imperdibili, quelli a cui un copywriter, così come un freelance non può fare a meno di partecipare. Basta comunque effettuare qualche rapida ricerca in rete, per scoprire cosa offre la tua zona di residenza.

Come diventare copywriter: step per un neofita

Il percorso per diventare copywriter sovente non è così definito, chiaro e lineare: sono infatti molteplici le strade che puoi intraprendere e grazie alle quali hai la possibilità di creare una professionalità che superi il semplice saper scrivere in maniera corretta.

Alla base risiede comunque la formazione, meglio se umanistica, la stessa che permette di definire una solida base da cui partire: resta importante tuttavia non peccare mai di presunzione, considerandoti un professionista solo dopo aver scritto qualche decina di articoli sul tuo blog.

Se non desideri seguire da subito master specifici o corsi di scrittura, puoi comunque avvalerti del materiale disponibile in rete: e-book, articoli o video-lezioni gratuite in grado di insegnarti le metodologie più adatte per scrivere contenuti di qualità.

Iscriversi a gruppi Facebook o LinkedIn dedicati al copywriting può senza dubbio esserti d’aiuto, attraverso suggerimenti e approfondimenti. Allo stesso modo leggere, leggere e ancora leggere è il segreto per crearti un’identità personale che ti consenta di distinguerti dai tuoi futuri colleghi.

Specializzati inizialmente su pochi argomenti che avrai cura di approfondire e studiare, orientandoti preferibilmente sul settore del marketing e del business, sui quali generalmente tende a focalizzarsi l’interesse da parte dei potenziali clienti che desiderano raggiungere i propri obiettivi aziendali proprio attraverso l’utilizzo di contenuti mirati.

Esercitati, scrivi, inizia a sviluppare piani editoriali: creare un blog personale e animarlo attraverso i tuoi scritti può essere un valido punto di partenza. Non sottovalutarlo, poiché in futuro potrebbe rappresentare un interessante case history da esibire ai tuoi clienti, questo per avvalorare i risultati auspicati per le relative strategie di comunicazione messe in atto.

Impara a padroneggiare strumenti quali Google Analytics e Google Search Console, integrati da SEO tool gratuiti o a pagamento che ti consentano di affinare le tue competenze porgendo particolare attenzione a tutti gli aspetti legati all’ottimizzazione.

Resta comunque un aspetto importante, specie se sei alle prime armi, frequentare corsi specifici anche da remoto, che ti consentano di apprendere facilmente tutte le tecniche e best practice attuate dai migliori professionisti del settore.

Riuscire a diventare un copywriter professionista dipende solo da te, dalla tua volontà e dal desiderio di sperimentare cercando sempre strade alternative ma pur sempre efficaci.

Fondamentale sarà per te, stabilire obiettivi ben precisi cercando di raggiungerli e “alzando ogni volta l’asticella”. Mettersi costantemente alla prova e in discussione fa parte del mestiere del copywriter: scrivi, riscrivi, revisiona, pratica il cosiddetto “labor limae” al ine di rendere ogni tuo scritto, sempre perfetto e soddisfacente.